A tre giornate dal termine della SerieA2Italia 2015-2016 il presidente di Ravenna Roberto Vianello ha incontrato la stampa per parlare degli ottimi risultati raggiunti dalla squadra e per iniziare a programmare la prossima stagione dove sarà necessario la collaborazione locale. Ecco l'intervento.
"Volevo incontrare la stampa per evidenziare i risultati ottenuti fino ad oggi e fare il punto della situazione oggi che siamo sesti in classifica ed ancora in corsa per raggiungere i playoff per la promozione in serie A. E’ chiaro che abbiamo perso alcune partite che avremmo potuto vincere, ma questo rammarico è stato ampiamente cancellato dall’emozione che ho provato entrando in un Pala de André tutto esaurito per la partita con Bologna. In quel momento ricordo di avere pensato che la nostra partita era stata già vinta ancora prima di cominciare a giocare e conserverò quello stato d’animo per tutta la mia vita. Abbiamo già iniziato a pensare alla prossima stagione perché quello che affrontiamo è un campionato pesante e non vogliamo trovarci nella stessa situazione della passata stagione. Dodici mesi fa abbiamo avuto una dimostrazione incredibile da parte del nostro popolo, che attraverso la raccolta fondi di “Vogliamo continuare a giocare” ha compiuto un gesto che non ha riscontro nella storia dei movimenti sportivi; ora credo che sia il momento di correggere alcune cose che ritengo che a Ravenna non funzionino in modo propositivo. Nelle ultime settimane i miei collaboratori hanno compiuto un’indagine sul format degli sponsor delle squadre di serie A e serie A2 di pallacanestro; i risultati dimostrano che ci sono mondi che sostengono in maniera determinante lo sport di quasi tutte le città coinvolte, ma non giocano un ruolo importante nella nostra città. Penso agli istituti bancari, laddove ad esempio il Banco di Sardegna sostiene Sassari in maniera continuativa da oltre vent’anni, alle società municipalizzate o ad altri ambiti quali la grande distribuzione o le agenzie di lavoro. A Ravenna, al di là di un grosso aiuto giunto quest’anno da Sapir, che è una società partecipata del Comune di Ravenna, non si è ancora riusciti a trovare il modo di fare rete e di coinvolgere queste realtà a favore dello sport cittadino. Questa riflessione è dovuta, nel momento in cui il nostro Club può concludere una stagione nella quale è riuscito a vincere la scommessa del trasferimento al Pala de André, a riempirlo e a disputare il miglior campionato della sua storia per quanto riguarda il risultato sportivo. Il mio interesse primario è rivolto alla pallacanestro, ma si tratta di un appello che deve riguardare ed essere condiviso da tutto il mondo sportivo cittadino: non so se spetti all’amministrazione comunale, ma è necessario che ci sia un’entità che metta insieme queste esigenze e che faccia cambiare un sistema che ad oggi non è funzionale. Il mio desiderio per la prossima stagione è questo: non ho nessuna intenzione di mollare, ma vorrei un aiuto perché un Club come questo è diventato parte del tessuto sociale della città, e da esso va accompagnato. Non posso pensare che la stabilità e la programmazione di questa società possano continuare a dipendere solamente da me e da uno sponsor importante e appassionato come OraSì: dobbiamo prendere esempio dalle altre città e trasferire anche qui un certo modo di lavorare."

Nessun commento:
Posta un commento